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A differenza del rito religioso, quello civile è di durata molto più breve, circa 15-20 minuti e prevede la lettura degli articoli del Codice Civile da parte dell’ufficiale di stato civile.

Come nella cerimonia religiosa, dall’officiante viene posta la domanda di rito ‘Vuoi tu…?’ seguita dalla risposta degli sposi , dal tradizionale scambio degli anelli, dalla firma dei registri da parte dei testimoni e degli sposi. Al termine della cerimonia, l’officiante terrà un breve discorso beneaugurale. La sala dove si svolgono i matrimoni civili è normalmente molto sobria e spoglia.

Se si desidera provvedere all’addobbo con fiori o piccoli bouquet, è necessario richiedere l’autorizzazione. In alcuni casi è il Comune stesso a provvedervi.

L’arrivo della sposa in Municipio deve essere in perfetto orario: qui non sono ammessi ritardi. Può entrare, se lo desidera, al braccio del padre mentre lo sposo attende con gli invitati presso il tavolo dell’Assessore; la disposizione degli invitati durante la cerimonia segue le regole del matrimonio religioso: a destra lo sposo e alle sue spalle genitori, parenti e amici, a sinistra la sposa e il suo seguito.

Alla fine del rito non è possibile sostare nella sala, le manifestazioni di gioia e i saluti sono da rimandare all’esterno del palazzo comunale.